ORIGINI DELLO SHOOTO Lo
SHOOTO è uno sport da combattimento la cui gestione a livello mondiale è
affidata alla Shooto Association e all’ International Shooto
Commission. |
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Tecnicamente lo SHOOTO è una sintesi delle tecniche più efficaci e reali studiate da Sensei SAYAMA nella sua lunga carriera. L’obiettivo di Sensei SAYAMA, fin dall’inizio, fu quello di creare uno sport basato su un’idea di combattimento reale ed efficace e che, a differenza di altri circuiti giapponesi (New Japan Pro Wrestling e Universal Wrestling Federation), non si basasse su combattimenti finti o falsati da risultati predeterminati. Sua intenzione era combinare la spettacolarità del wrestling professionistico con la reale intensità e durezza agonistica degli sport da combattimento: nella sua futuristica e moderna visione del combattimento sportivo, solo l’atleta migliore e più completo doveva avere la meglio!. Nel 1985 Sensei SAYAMA fonda il circuito dello SHOOTO. |
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La genesi e la crescita del circuito SHOOTO in quegli anni è significativa e concretizza l’evoluzione sportiva delle MMA come idealizzata da Sensei SAYAMA: il primo evento amatoriale SHOOTO risale al 1986 cui ne seguirono molti altri fino al 1989, quando nel mese di Maggio fu organizzato il primo evento professionistico di SHOOTO nella Korakuen Hall di Tokyo. I quattro anni trascorsi permisero alla disciplina di maturare con i suoi agonisti, il cui livello tecnico crebbe progressivamente e concretamente: una tangibile evoluzione verso il professionismo di tutto il movimento sportivo, degli atleti e dei promoter! L’attività era ed è limitata solo agli atleti facenti parte del circuito SHOOTO e delle palestre affiliate, per garantire e tutelare il livello tecnico e non confondersi con altri circuiti, improvvisati o caratterizzati da risultati falsati e concordati. Negli anni gli eventi professionistici sono sempre stati affiancati dal circuito amatoriale, che continua a forgiare e sfornare nuovi atleti preparati e agguerriti… Prima
dello svolgersi di tali eventi lo Shooto non comprendeva ancora l’uso dei
colpi al viso nella fase a terra ma, vista l’efficacia sul campo di questa
tattica durante i primi UFC e gli Open Vale Tudo Japan, Sensei SAYAMA li
aggiunse all’arsenale tecnico della disciplina nonché ai colpi ammessi
nel circuito agonistico professionistico. Nel
1996 Sensei SAYAMA lascia la guida ad alcuni suoi stretti collaboratori e
allievi, nascevano la Shooto Association e l’International Shooto
Commission, organi direttivi del circuito internazionale. Nel
1999 il primo evento SHOOTO al di fuori del Giappone fu organizzato alle
Hawaii tramite la promozione dell’evento Superbrawl. |
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Nel Dicembre 2000 il fighter olandese Martijn De Jong, attuale presidente SHOOTO EUROPE, fonda lo SHOOTO Holland e inizia la diffusione del circuito e della disciplina in Europa dove, per merito della diffusa cultura amatoriale della Kickboxing e della arti marziali, si diffondono a macchia d’olio gli eventi di Amateur SHOOTO che avvicinano progressivamente alla filosofia delle MMA atleti provenienti dalle più svariate discipline rendendo più graduale il passaggio al Professional SHOOTO. La crescita e lo sviluppo dello SHOOTO in Europa ricalca l’embrionale sviluppo nella terra d’origine, il Giappone: vengono organizzati Open internazionali per atleti europei delle varie nazioni e nel 2000 viene anche organizzato il 1° Campionato Europeo di SHOOTO amatori. Questa attività apre anche le porte ai primi eventi professionistici europei con un susseguirsi di organizzazioni in Finlandia, Lettonia, Lituania, Danimarca, Svizzera, Svezia, Polonia, Estonia, Russia, Irlanda, Belgio. Una costante crescita che porta alla necessaria creazione della SHOOTO EUROPE COMMISSION, che regola l’attività amatoriale e professionistica nonché la coordinazione di eventi e la formazione degli arbitri e giudici.
Negli
anni, fino ad oggi, la professionalità e l’attenzione posta alla tutela
degli atleti con rigidi regolamenti e chiare divisioni degli atleti in base
alle classi di esperienza, hanno permesso una capillare diffusione del
circuito dello SHOOTO che ormai ha eventi e campionati in tutto il mondo:
quasi tutti gli stati degli USA, Hawaii, Canada, Messico, Brasile, Ecuador,
Argentina, Sud Africa, Europa (con attività presente in 15 Stati condotta
in stretta collaborazione con il circuito ADCC Europe), Giappone, Australia,
Filippine. Imponente lo sviluppo dell’attività negli ultimi anni con una trentina di eventi all’anno in Giappone, un crescente numero di promoters in Europa che aderiscono al circuito SHOOTO, crescente diffusione negli USA e nuove nazioni che stanno aderendo al circuito diffondendo la filosofia dello SHOOTO, ben riassunta dalle parole di Kazuhiro Sakamoto (Campione mondiale Lightweight e oggi membro della Commissione SHOOTO): "Lo
SHOOTO ha come scopo quello di diffondere le MMA come sport, un’immagine
filtrata dalle caratteristiche negative del mondo delle MMA in Giappone,
rifiutando i match combinati per motivi di soldi e ponendo attenzione alla
sicurezza degli atleti, spesso relegata in secondo piano per motivi legati
al business e all’audience televisivo! Sono fiero che la filosofia
sportiva dello SHOOTO si stia diffondendo nel mondo!”. Ultima
frontiera i combattimenti femminili: nel 2004 iniziano gli eventi targati G-SHOOTO!
Tra
i grandi campioni che hanno calcato con successo i ring dello Shooto
ricordiamo: Rumina Sato, Yuki Nakai, Noboru Asashi, Erik Paulson, Enson
Inoue, Hayato Sakurai, Anderson Silva, Takanori Gomi, Caol Uno, Alexandere
Franca Nogueira, Joachim Hansen, Vitor Shaolin Ribeiro, Robson Moura e
tanti altri affermati Vale Tudo fighters. Lo SHOOTO è oggi un network mondiale che offre una visione sportiva delle MMA e del combattimento a contatto pieno filtrata da integrità morale e dalla professionalità di un vero e proprio sport da combattimento con regolamenti, ranking e campioni riconosciuti internazionalmente. |